sabato, 07 gennaio 2006
Pullman: ritardi di minuti 0 tutti e 3 i giorni

un paradiso!
Dal fronte "treni", invece, le solite, di cui ricevo sempre aggiornamenti in tempo reale dal fidanzato (poverino).
Stamattina, questa notizia su corriere.it:
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(Tam Tam)
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ANCONA -
Un guasto ad un carrello del treno Intercity-notte 784 Lecce-Milano, avvenuto 600 metri prima dell'ingresso a sud della stazione di Loreto, ha costretto il convoglio - con 600 persone a bordo - a retrocedere fino a Porto Recanati e sta provocando ritardi e blocchi della circolazione lungo tutta la linea adriatica. Non ci sono stati danni fra i passeggeri.
Erano circa le 3.40 di notte, quando il macchinista dell'Intercity si è accorto che un carrello traballava nell'affrontare gli scambi: ha arrestato il convoglio, le prime due carrozze sono state eliminate facendo spostare tutti i passeggeri su quelle restanti e il treno è stato fatto retrocedere fino alla stazione precedente. Altri treni che seguivano si sono dovuti fermare anch'essi in stazione. Cinque treni (Espresso e Intercity) sono stati deviati sulla linea Orte-Falconara o sostituiti con 15 autocorriere.
Gli accertamenti su cosa sia accaduto ai carrelli delle due vetture del Lecce-Milano sono ancora in corso, ma sembra che poco prima della stazione di Loreto, quando il convoglio procedeva ad una velocità di 25 chilometri orari, il macchinista si sia accorto di un problema alle boccole. Uno dei due carrelli sarebbe uscito fuori dai binari, senza tuttavia provocare feriti o contusi fra i 600 passeggeri, che in gran parte non si sarebbero neppure accorti dell'accaduto.
Proteste per la mancata assistenza, si stanno registrando tra i passeggeri rimasti bloccati a Porto Recanati. «Siamo un migliaio di persone - lamenta uno dei viaggiatori che si trovava sul treno - fra cui famiglie con bambini, e da stanotte ancora non si è visto nessuno». «Siamo fermi al freddo nel piazzale della stazione; in più di cinque ore - aggiunge - è arrivata soltanto una pattuglia dei carabinieri».
lunedì, 02 gennaio 2006
Si ricomincia...
Io no, ricomincio domani, e speriamo che con la corriera la vita sia un po' meglio.
Il mio fidanzato è (anc)ora sul 18:33, che è partito con 25 minuti di ritardo. Porca puttana, e scusate.
sabato, 24 dicembre 2005
| Mancano le carrozze, occupati i binari |
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| La mancanza di una o piu' carrozze in un treno in partenza da Milano e diretto a Crotone, ha scatenato una rivolta, nella stazione centrale, da parte di un gruppo di passeggeri infuriati. |
MILANO, 23 DICEMBRE 2005 - La mancanza di una o piu' carrozze nella prevista composizione di un un treno in partenza da Milano e diretto a Crotone, ha scatenato una piccola rivolta da parte di un folto gruppo di passeggeri infuriati, stasera, in stazione Centrale. La protesta dei passeggeri, alcune decine, secondo quanto si e' appreso da alcuni testimoni e confermato dalle Ferrovie, riguarda un treno espresso, la cui partenza era prevista alle 22.15. Le persone senza carrozza, alle quali e' stato proposto il trasporto in pullman, si sono messe davanti a uno dei vagoni impedendo al personale di Trenitalia di agganciarvi la motrice. Secondo quanto riferito dalla polizia sul binario 20, sul quale si trova fermo il treno per Crotone, si sono radunate, sulle prime, una quarantina di persone del centinaio che, alcune prenotate ed altre no, avrebbero voluto partire con quel treno. ''Abbiamo predisposto un servizio alternativo in pullman - spiegano le Ferrovie - che sono gia' disponibili in stazione: alcuni hanno accettato e altri, per ora, no. Il problema e' che non ci sono altri treni per Crotone fino a domani''. Il disguido, che fa seguito ad altri simili, negli ultimi tempi, pare sia derivato dal recente cambio d'orario, che avrebbe comportato ''anche un cambio di composizione di alcuni treni, alcuni dei quali, pero', prenotati da tempo e con la vecchia configurazione''. ''Al momento - spiega un testimone - sui binari davanti al treno ci sono una ventina di persone; altre sono partite con i pullman. Ci sono anche continui battibecchi tra chi vuole partire col treno e non ha la carrozza e chi ce l'ha, e vorrebbe che gli 'altri' lasciassero partire il convoglio''. (ilgiorno.it)
...buon Natale.
venerdì, 23 dicembre 2005
Dal mitico blog di un concittadino, http://zioburp.splinder.com
Simpatia più, autoironia più, zappa sui piedi più
Ok, allora sei un copy che deve inventarsi qualcosa per questo radiocomunicato FS. Giri e rigiri, fletti e rifletti (avrai i tuoi metodi, le tue scaramanzie i tuoi tic, le tue sostanze, musiche e riti), ti guardi intorno e finalmente decidi di lavorare sui Fantastici 4.
E allora c’è questa creatura che si chiama
La Cosa , tutta di Pietra. Dove lo mandiamo? Semplice. La città dei sassi, Matera. Perché ci va? Elementare, mio caro: a trovare lo zio Pietro.
Tutto fila, è creativo, è attuale, ha il gancio con cinema e fumetti, è spiritoso. Bravo.
Però.
Però c’è una cosa che non sai: che a Matera il treno non ci arriva. Da sempre. Storicamente è l'unico capoluogo di provincia mai sfiorato da rotaia.
Ma forse questa cosa non sei nemmeno tu, caro copy, che la devi sapere, o appurare. Ma ci sarà tra te e le FS un qualche account della tua agenzia o dell’azienda che è responsabile, no? Ecco, lui questa cosa la deve sapere. In questo modo la tua buona idea finirebbe diritta nel cestino.
Altrimenti poi finisce che accade proprio quello che non era auspicabile: che lo spot diventa una signora zappa sui piedi per ricordare alla nazione che le FS ancora non sono arrivate a Matera.
Che poi se vogliamo, sempre in tema di creatività FS, io avrei un altro sassolino. Ma qui non parla il comunicatore, qui parla il pendolare.
Care le mie FS, avete realizzato queste tre campagne tv in tema di ritardi (vista solo questa), pulizia, affollamento. E ci rassicurate che state “lavorando a una storia diversa”. Diamine, in mancanza di alternative, non sarà un problema continuare a darvi fiducia e a salire sui treni. Evidentemente vi pare sincero e coraggioso mettere in evidenza i vostri difetti e usarli per rassicurarci. Vi pare originale confessarvi in pubblico (sì, ritardiamo, abbiamo carrozze zozze e affollate e a volte gelide e a volte bollenti) promettendoci un riscatto.
Vi pare?
Bene, a noi pendolari tutto questo ci pare una nuova presa per i fondelli. Che investite in comunicazione per dire che presto ci venderete un servizio decente mentre noi tutti i giorni lo paghiamo già, questo servizio.
mercoledì, 21 dicembre 2005
martedì, 20 dicembre 2005
Sono a un punto di rottura. Un'ora di ritardo all'andata. Un'ora di ritardo anche al ritorno. Non si può stare un'ora e mezza su un dannato, scassato, sporco treno, partenza alle 18:15, arrivo 19:45, una grama volta che almeno alle 19 potevo essere a casa (ché mica abito attaccata alla stazione, almeno quello). Sono scesa dal treno stasera con un nervosismo e un senso di esasperazione che mi ha fatto capire il perché della violenza, delle masse che si ribellano: se mi fa questo effetto essere costretta su un treno contro la mia volontà, immaginate quando una persona viene toccata nei suoi diritti primari! Trenitalia, pezzi di merda che campano sulla gente comune che, loro, devono andare a lavorare come possono.
MA...
Durante il viaggio di un'ora e mezza, tra una sosta e l'altra in aperta campagna, ho maturato il proposito: basta treni. Posso arrivare a MI abbastanza vicino al mio posto di lavoro (dove ora sono a progetto, quindi ho molto più lavoro di quando ho aperto il blog) con comodità, prendendo un pullman? Ebbene SI'! Ho trovato le autolinee che fanno al caso mio. Anche se dovessero risentire del traffico su strada, non potrà mai essere peggio di così. E almeno, se ritardano, c'è un motivo!!!!
Dall'anno prossimo LIBERAAAAA!!
martedì, 20 dicembre 2005
Le newsFrosinone, deraglia treno regionale
Decine di viaggiatori feriti
ROMA - Un treno regionale, partito dalla stazione di Roma Termini e diretto a Caserta, è deragliato all'altezza della stazione di Roccasecca vicino Frosinone. Decine i feriti. Sul luogo polizia, carabinieri, vigili del fuoco e volontari. Dalle prime notizie, sembra che uno dei due treni abbia tamponato l'altro convoglio fermo in stazione. (repubblica.it)
Uno scorpione la punge in treno
A Sondrio ragazza in ospedale
TIRANO (SONDRIO) - Una giovane universitaria di Sondrio che aveva preso il treno partito da Tirano (Sondrio) e diretto alla stazione Centrale di Milano, è stata punta da uno scorpione mentre era seduta sul sedile di un vagone. La studentessa ha urlato, attirando l'attenzione di altri passeggeri che hanno poi chiesto l'intervento del capotreno per allertare i soccorsi.
La ragazza si è vista, in poco tempo, gonfiare la mano, che era stata punta, accusando subito dopo un lieve malore. L'incidente, nelle ore serali, è avvenuto nel tratto compreso fra le stazioni di Morbegno (Sondrio) e Colico (Lecco).
La passeggera ferita ha poi potuta essere soccorsa alla stazione di Bellano (Lecco), quando è arrivata l'ambulanza che l'ha trasportata in ospedale. Altri passeggeri hanno invece provveduto ad individuare l'animale, ad ucciderlo e a fotografarlo. (idem)
Si stenta a crederci...
martedì, 20 dicembre 2005
Sono ormai dieci giorni che c'è l'orario nuovo: invece di vedere un miglioramento, sembra che la situazione sia in caduta libera! Ogni giorno ritardi. Oggi ho preso l'8:01 alle 8:50 e ci ha messo 40'... Totale: 1 ora di ritardo.
E io di cose al lavoro da fare ne ho ancora tante e urgenti!
A quando uno sciopero del biglietto, pendolari???
mercoledì, 14 dicembre 2005
Corrispondenza romantica.
Io:
Com'è andato il tuo viaggio?? Io alle 7:40 ho preso il treno x Greco in ritardo di mezz'ora e senza riscaldamento. Un'ora di viaggio fino a Lambrate.
Lui:
Alura
8.01 in ritardo di 20 minuti
e' arrivato SENZA essere annunciato per cui molti sono saliti di corsa all'ultimo secondo (insultando il capotreno)
dato che del locale non c'era traccia il diretto ha fatto tutte le fermate alla fine 40 minuti di ritardo (arrivato in centrale alle 9.15)
non ho osato aspettare l'intercity...
poi ho scoperto che ieri sera il ritardo era dovuto al fatto
che mancava il capotreno... una roba da niente...
martedì, 13 dicembre 2005
Ah, Trenitalia! Il miracolo! Come annunciato qui, da due giorni noi pendolari viviamo finalmente in un favoloso mondo alla Amélie. Più treni! Più posti a sedere! Più puntualità!
Ed è tutto vero! E non sto mettendo punti esclamativi a casaccio! Evviva! Cancello subito il blog!
No, lo so che non ci siete cascati. E infatti, manco a farlo apposta, oggi è stata una giornata campale sul tratto PV-MI.
Andata: tutti i treni in ritardo per una protesta a Genova. Prendo l'8:01 (locale) alle 8:30, in piedi su un vagone stracolmo. Dopo mezz'ora siamo alla prima fermata, normalmente raggiunta in 5'. A Lambrate arriviamo alle 9:40. Da uccidere qualcuno.
Ritorno: treni ancora in ritardo. Prendo il nuovo 19:25. Parte con 30' di ritardo.
Tra la la la la la.